No, non stiamo parlando di cibo. Questo è un viaggio su strada che ci ha portati a conoscere le acque della Croazia, sia quelle dolci che quelle salate. Come in Italia abbiamo monti e mari, anche i nostri dirimpettai hanno un paesaggio variegato tra i rilievi dell’interno coi suoi laghi e il mare con le bellissime coste frastagliate e le spiagge sassose.

La Croazia non è un territorio ricco solo di bellezze naturali, ma anche di storia e cultura. Proprio per questo, abbiamo deciso di studiare un percorso della durata di 10 giorni adatto a soddisfare sia il nostro desiderio di rimanere immersi nella natura, sia la nostra voglia scoprire i tesori nascosti nelle città di questo paese.

Per arrivare in Croazia è necessario passare dalla Slovenia e, dal momento che si tratta solo di pochi chilometri, sconsigliamo di percorrere l’autostrada (quindi evitando di comprare la vignetta).

Per l’ingresso nel Paese vi consigliamo di consultare preventivamente il sito del Ministero degli Affari Esteri.

Laghi di Plitvice (1°- 3° giorno)

Il nostro viaggio inizia da Plitvice. Se avete intenzione di visitare i laghi, la scelta migliore è alloggiare nel piccolo paese di Korenika a 15 minuti di auto dall’ingresso 2 del parco.

Infatti gli ingressi del parco sono due: l’1 è generalmente più affollato dal momento che si trova più vicino all’attrazione principale, ovvero la Veliki Slap (la cascata più alta della Croazia). L’ingresso 2 invece è solitamente più tranquillo.

È possibile acquistare i biglietti online fino a 48 ore prima rispetto al giorno della visita.  Non è possibile visitare il parco con sandali o ciabatte ed è consigliato portare il pranzo al sacco.

All’interno del parco ci sono diversi percorsi tra cui scegliere, alcuni dei quali comprendono il traghetto ed il trenino. In caso di maltempo, è comunque possibile entrare anche se alcuni percorsi potrebbero venire temporaneamente chiusi.

Per quanto riguarda le tempistiche, è bene considerare che per riuscire a vedere bene ogni bellezza, si utilizza generalmente un giorno intero.

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Dubrovnik (3°- 5° giorno)

Dopo aver visitato i laghi, abbiamo percorso la strada dell’entroterra croato in modo da raggiungere la città più a sud dello stato: Dubrovnik. Per arrivare fin qui è necessario munirsi di passaporto, si devono infatti attraversare alcuni kilometri sulla costa bosniaca (che non è in UE).

Dubrovnik è una città non eccessivamente grande ma piena di vita e a tratti caotica, perciò trovare parcheggio potrebbe risultare particolarmente difficile e costoso (in particolare se in prossimità della città vecchia). Proprio per questo è consigliato assicurarsi che l’alloggio sia munito di posto auto .

La città vecchia si può visitare, chiaramente, solo a piedi. Qui vengono offerte diverse attività e visite come ad esempio il tour delle mura, la visita alla fortezza, i giardini botanici, il tour di Game of Thrones. 

Numerose sono le proposte di escursioni in barca, ognuna differente per durata e prezzo; l’isola di Lokrum merita sicuramente una visita in giornata dove vale la pena fare un tuffo nelle acque cristalline. Se avete un animo spericolato, all’ingresso della città è possibile fare bunjee-jumping.

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Spalato (5°- 8° giorno)

Dal “profondo sud” croato abbiamo iniziato la risalita verso nord facendo tappa nella meravigliosa Spalato in cui potrete fare un salto indietro nel tempo perdendovi tra le sue strette vie. Prenotare un alloggio con parcheggio è sempre una scelta saggia.

Tra le bellezze della città vi sono la cattedrale di San Doimo e il campanile dalla cui cima potrete godere del panorama della città a 360°. Le altre attrazioni a pagamento  come il Tempio di Jupiter e la  Stanza del tesoro non sono in realtà particolarmente interessanti essendo  molto spoglie: è decisamente meglio dedicare del tempo alla scoperta delle viuzze nascoste all’interno della città vecchia.

Anche qui come a Dubrovnik diverse agenzie offrono svariate escursioni in barca e tour nelle principali attrazioni della Croazia. Nelle vicinanze segnaliamo la famosa isola di Hvar e la  città di Trogir, piccola ma molto carina e collegata da un ponte all’isola di Ciovo in cui vi sono piccole lagune dalle acque cristalline.

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Zara e Rovigno (8°- 10° giorno)

Per avvicinarci all’Italia abbiamo scelto di fare due tappe intermedie trascorrendo una notte a Zara (con una sosta a Sibenico, una piccola cittadina in cui sostare qualche ora essendo a metà strada tra Spalato e Zara) e una notte a Rovigno.

Entrambe queste città sono state una piacevole scoperta, dei veri e propri gioiellini. In particolare, Zara è una città molto vivace che annovera tra le sue attrazioni l’Organo sul mare ed il Saluto al sole, la cattedrale di Santa Anastasia, la chiesa di San Donato e le numerose e maestose porte che collegano le mura e che consentono di entrare nel centro storico (ingresso rigorosamente vietato alle auto). 

A differenza di Zara, Rovigno è una città dalle dimensioni più contenute e molto più tranquilla, che gode di una promenade ricca di graziosi localini in cui bere un caffè o gustare un gelato. Sicuramente merita una visita la chiesa di Sant’Eufemia, situata in cima alla città e da cui si può godere di una bella vista dalla terrazza sul mare che si trova proprio davanti all’ingresso della chiesa.

I nostri alloggi

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